Contratti

Il RAPPORTO DI LAVORO DIPENDENTE è disciplinato dalla Costituzione, che ne definisce i contorni e le tutele nei Principi FondamentaliTitolo III – Rapporti economici (Artt. 35-47).

I principi costituzionali trovano applicazione nel Codice civile nel Libro V – (Del lavoro), nel Titolo II – del lavoro nell’impresa (Artt. 2082-2221).

La completa e netta distinzione fra lavoro pubblico e privato è gradualmente venuta meno con il processo di privatizzazione del rapporto di impiego pubblico, che si può considerare ormai sostanzialmente privatizzato; la contrattazione collettiva nazionale fra la parte datoriale e le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative regolamenta concretamente tutti gli aspetti salienti del rapporto di lavoro, come retribuzione, ferie, assenze retribuite, salario accessorio, contrattazione integrativa, tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro, ecc.  Per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche la controparte datoriale è rappresentata dall’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) e la disciplina legale del rapporto di lavoro, nonché le regole della contrattazione collettiva, sono contenute nel D.lgs 165/2001 (Testo Unico del Pubblico Impiego).

La contrattazione collettiva pubblica si articola in Comparti di contrattazione , definiti da appositi CCNQ (Contratti Collettivi Nazionali Quadro), e relativi CCNL (Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro),  CCNI (Contratti Collettivi Nazionali Integrativi) e ulteriori articolazioni a livello Regionale (CCIR – Contratti Integrativi Regionali) e di sede (CDI – Contratti di istituto).

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CCNQ   CCNL  CCNI  CCIR  CDI   

 

 

 

 

lIVELLI DI CONTRATTAZIONE