Contratto di Istituto 2020/21

PREMESSA
Il CCNL 19/04/2018 ha modificato l’arco temporale di validità del Contratto integrativo di Istituto, portandolo a 3 anni con la ri-negoziazione annuale della sola parte economica che dipende dalle risorse assegnate alle IISS in sede di CCNI sul riparto delle risorse MOF.
La contrattazione di istituto ai sensi dell’Art. 22 del CCNL 19/04/2018, è avviata dal DS entro il 15 settembre e deve terminare, di norma, entro il 30 novembre (ambedue i termini sono solo ordinatori). Nell’eventualità di mancato accordo con la maggioranza delle RSU, il DS può emanare un atto unilaterale allo scopo di consentire la prosecuzione delle attività contenute nella proposta discussa senza esito con le Rappresentanze Sindacali Unitarie.[1]

DELEGAZIONI TRATTANTI
1) Parte pubblica: Dirigente Scolastico, che può farsi assistere da personale interno
2) Parte sindacale: RSU (in numero di 3 – 6 se oltre 200 unità di personale) e Delegazioni esterne delle OOSS rappresentative e firmatarie del CCNL
Possono partecipare anche i Terminali Associativi, personale interno indicato dalle OOSS rappresentative.

CONTENUTI DELLA CONTRATTAZIONE DI ISTITUTO
1) Confronto (Novità del CCNL 19/04/2018, Art. 6). Non è una parte obbligatoria, ma può essere richiesto anche da un solo componente delle RSU.
2) Informazione, da parte del DS sulle materie oggetto di contrattazione.
3) Contrattazione sui criteri per l’accesso del personale Docente e ATA ai fondi del MOF, inclusa la quota delle risorse PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro) e delle risorse dei progetti nazionali (ex Legge 440/1997) e PON FSE e FESR, destinate alla remunerazione del personale. Da questo anno scolastico viene attuato quanto previsto dal comma 249 della Legge 160/2019 (Legge di bilancio 2020), che trasforma il fondo per il cd. Bonus Docenti (istituito ex Art 1 c. 127 della Legge 107/2015) nel fondo per la Valorizzazione del personale scolastico, destinato a compensare tutte le attività previste dall’Art. 88 del CCNL 29/11/2007 per tutto il personale (Docenti, DSGA[2] e ATA).
NB – Già dallo scorso anno scolastico, le economie dei fondi del MOF sono liberamente destinabili in sede di contrattazione integrativa di istituto a finalità diverse dall’originario vincolo di destinazione.
Da quest’anno, inoltre, l’intero fondo per la Valorizzazione del personale scolastico può essere destinato a compensare tutte le attività di tutto il personale Docente, DSGA e ATA.

PROCEDURA DI CONTRATTAZIONE
1) Il DS propone il Piano di attività del personale docente e quello del personale ATA (proposta al DS dal DSGA) con le attività da incentivare con i fondi MOF
2) Trattative fra DS e RSU, con eventuali Assemblee del personale
3) Definizione di una ipotesi di CDI sottoscritta dalle parti che deve essere trasmessa ai Revisori dei Conti entro 10 giorni. I Revisori possono elevare rilievi entro 15 giorni dal ricevimento del Contratto di Istituto corredato dalla Relazione del Dirigente Scolastico e dalla Relazione Tecnico-Finanziaria del DSGA.
3bis) In caso di rilievi dei Revisori dei conti la trattativa fra le parti deve riprendere entro 5 gg al fine di modificare l’ipotesi di contratto di istituto
4) Trascorso il termine di 15 gg senza rilievi o a seguito di parere positivo sulla compatibilità finanziaria da parte dei Revisori dei conti, si può procede alla sottoscrizione definitiva del CDI, nonché alla consegna al personale degli incarichi aggiuntivi con l’indicazione dei compensi spettanti per lo svolgimento degli stessi.
5) Trasmissione del CDI all’ARAN e CNEL entro 5 gg dalla definitiva sottoscrizione del CDI e delle Relazioni di DS e DSGA MATERIE OGGETTO DI CONTRATTAZIONE (parte generale triennale)
1) Criteri e modo di applicazione dei diritti sindacali e determinazione dei contingenti minimo di personale in caso di assemblee e scioperi (ex Legge 146/1990)
2) Criteri e modo di applicazione in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro
3) Criteri e individuazione della flessibilità oraria per il personale ATA, finalizzata alla riconciliazione tra vita lavorativa e vita familiare
4) Criteri e ripartizione delle risorse per la formazione del personale e modalità di fruizione della stessa
5) Criteri per l’attuazione del diritto alla disconnessione e riflessi sulla qualità del lavoro delle innovazioni tecnologiche


[1] FONTI NORMATIVE:

A) Art. 40c. 3ter del D.lgs 165/2011
“Nel caso in cui non si raggiunga l’accordo per la stipulazione di un contratto collettivo integrativo, qualora il protrarsi delle trattative determini un pregiudizio alla funzionalità dell’azione amministrativa, nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede fra le parti, l’amministrazione interessata può provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo fino alla successiva sottoscrizione e prosegue le trattative al fine di pervenire in tempi celeri alla conclusione dell’accordo. Agli atti adottati unilateralmente si applicano le procedure di controllo di compatibilità economico-finanziaria previste dall’art. 40bis. I contratti collettivi nazionali possono individuare un termine minimo di durata delle sessioni negoziali in sede decentrata, decorso il quale l’amministrazione interessata può in ogni caso provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo.”

B) Art. 7 c. 7 del CCNL 19/04/2018
“ Qualora non si  raggiunga  l’accordo  sulle  materie  indicate nelle specifiche sezioni ed il protrarsi delle  trattative  determini un   oggettivo    pregiudizio    alla    funzionalità    dell’azione amministrativa, nel rispetto dei principi  di  comportamento  di  cui all’art. 8, l’amministrazione interessata  pò’  provvedere,  in  via provvisoria, sulle materie oggetto del  mancato  accordo,  fino  alla successiva  sottoscrizione  e  prosegue  le  trattative  al  fine  di pervenire in tempi celeri alla conclusione dell’accordo.  Il termine minimo di durata delle sessioni negoziali di cui all’art. 40 c. 3ter del D.lgs 165/2001 e’ fissato in  45  giorni, eventualmente prorogabili di ulteriori 45.”

[2] Il DSGA continua a non poter accedere al FIS, escluse solo le disponibilità del neo-istituto Fondo per la Valorizzazione del personale.  Vedi in merito la Dichiarazione congiunta al CCNI 2020/2021